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Utilizzo del policarbonato in edilizia, alla scoperta di questo materiale innovativo

EDILIZIA / 31 marzo 2020

Il policarbonato è un materiale che viene sempre più utilizzato nel settore dell’edilizia, poiché assicura resistenza e risparmio energetico, inoltre, è anche molto leggero e presenta alcune caratteristiche vantaggiose.

Viene apprezzato soprattutto per le sue numerose possibilità di impiego, la leggerezza e la poliedricità, lo rendono la soluzione ideale per realizzare coperture e rivestimenti, ma anche mobili di design.

Il policarbonato è un polimero scoperto nel 1928, fu ottenuto dall’acido carbonico e caratterizzato dalla resistenza termica e meccanica.

Infatti, è in grado di resistere molto bene a pesanti carichi e agli urti, per questo motivo l’industria edile ha deciso di utilizzare questo materiale e impiegarlo per la realizzazione di alcuni elementi. In commercio, è facile trovare pannelli policarbonato, coperture ma anche allestimenti interni ed esterni.

Grazie alla sua trasparenza, il policarbonato viene utilizzato anche al di fuori del settore edilizio, come quello aeronautico, dell’ottica, dei trasporti e dell’elettronica.

La durezza e la resistenza di questo materiale lo rende ideale per la copertura di edifici, elemento della casa molto esposto agli agenti atmosferici che ha bisogno di materiali molto forti. Il policarbonato è ideale anche per le tettoie e le pensiline.

La caratteristica della trasparenza fa in modo che il policarbonato sia adottato per realizzare le finestrature, le coperture per le verande, i terrazzi in cui viene richiesto che la luce solare filtri verso l’interno.

Inoltre, il policarbonato è un materiale che dura nel tempo, assicura resistenza meccanica e agli urti, per cui può essere adottato al posto del vetro.

La soluzione col policarbonato è consigliata soprattutto agli ambienti domestici e negli edifici pubblici, poiché offre il vantaggio di avere un maggior risparmio energetico. La sua struttura è in grado di isolare termicamente gli ambienti e mantenere la temperatura costante, in questo modo non è necessario utilizzare il riscaldamento per molte ore durante la giornata.

Inoltre, la l’estrema lavorabilità del materiale, permette una lavorazione a freddo e l’impiego in costruzioni complesse.

Policarbonato compatto e alveolare: differenze

Ci sono due tipologie di policarbonato: quella compatta e quella alveolare, vediamo le differenze. Il policarbonato compatto assicura maggiore trasparenza come quella del vetro, ma pesa la metà ed è ben 250 volte più resistente. Parliamo di un materiale indistruttibile che ha ottime proprietà di isolamento termico e acustico.

Il policarbonato alveolare prende questo nome per via della sua struttura ad alveoli, che lo rende particolarmente adatto per realizzare tettoie e coperture.

Sia il policarbonato compatto che quello alveolare resistono agli urti e agli agenti atmosferici, possono essere puliti facilmente e la manutenzione non è particolarmente impegnativa.

Prezzi indicativi del policarbonato

Il prezzo del policarbonato dipende anche come viene acquistato. Se viene acquistato in lastre e pannelli, a incidere sul costo finale saranno lo spessore e la grandezza, ma anche le tecniche utilizzate per la costruzione del vetro.

Indicativamente, le lastre in policarbonato alveolare di 6 mm costano circa 17 euro al mq, che arrivano a 23 euro per quelle con spessore di 10 mm. A parità di spessore, il policarbonato compatto, ha un prezzo 3 volte superiore.


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