chirurgia-orale

Le disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (TMD) possono generare diversi sintomi: rumori , dolori anche forti con difficoltà a mangiare e parlare,È possibile che si verifichi una lussazione mandibolare per una svariata serie di motivi, fra cui un trauma, una crisi epilettica, la sindrome di Ehlers-Danlos o Marfan, e di solito chi ha avuto un episodio di dislocazione mandibolare è soggetto alla ricomparsa di tale disturbo.

Il ruolo della chirurgia maxillo-facciale è dunque, in primo luogo, quello di ridurre i sintomi della disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, che sono principalmente l’infiammazione e il dolore, ma anche e soprattutto quello di migliorare la funzionalità dell’intera articolazione attraverso il ripristino del corretto meccanismo di apertura e chiusura della bocca, affinché non si verifichino più episodi di dislocazione.

Il trattamento chirurgico della disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare è un intervento di chirurgia maxillo-facciale che un paziente può richiedere su consiglio del proprio dentista o medico curante; infatti, è sempre necessario che il paziente venga indirizzato verso il parere del chirurgo maxillo-facciale sopratutto quando le terapie funzionali non hanno prodotto gli effetti sperati.
È dunque necessario sottoporsi ad una visita specialistica approfondita che consenta al chirurgo maxillo-facciale di evidenziare i sintomi descritti dal paziente, prescrivere esami radiologici, valutarne attentamente la situazione medica generale e formulare la diagnosi.
Nel caso di disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, il chirurgo maxillo-facciale illustrerà al paziente la tipologia di intervento, elencandone le possibilità ed i limiti.

Il chirurgo Maxillo Facciale esperto in disfunzioni dell’ articolazione temporo mandibolare , abitualmente , si avvale di un team composto da odontoiatra specialista in gnatologia e fisioterapista.
La procedura più semplice, sopratutto per ridurre il dolore e muovere la mandibola si chiama artrocentesi e può essere effettuata, in ambulatorio, ed in anestesia locale. L’ artrocentesi consiste in un lavaggio dell’articolazione e viene associata alla infiltrazione di , circa 2 cc, di acido Ialuronico,
L’artrocentesi è’ una procedura ripetibile è minimamente invasiva.

Se volete sapere tutto sul percorso diagnostico e terapeutico del trattamento chirurgico della disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare, l’appuntamento è il 18 maggio 2019 con il dott. Giuseppe Spinelli, presso l’ordine dei medici di Grosseto, chirurgo maxillo-facciale di comprovata esperienza e Direttore del reparto di Chirurgia Maxillo Facciale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi Firenze.

Di seojoco

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