Breaking

Termosifoni: come spurgare i tubi

CASA E ARREDAMENTO / IDRAULICA / 17 settembre 2020

Per avere una casa calda e confortevole per tutto l’inverno è necessario avere cura dell’impianto di riscaldamento.

Ecco che spurgare i tubi dei termosifoni diventa un’operazione necessaria per evitare ristagni di acqua, se dovesse rimanere una pressione differente non tutti gli elementi del termosifone si scaldano in modo uniforme e quindi la casa non si scalda in modo efficiente. Sembra un’operazione facile da effettuare, ma se non ci si sente in grado è sempre bene chiedere aiuto ad un professionista. Tra le tante opzioni ti consigliamo i servizi di riparazione a domicilio, come ad esempio Idraulico Torino.

Altro problema che si pone in caso di mancato spurgo dei tubi è quello del costo del metano che aumenta in quanto si deve mantenere una temperatura dell’impianto più alta per avere i locali caldi. Vediamo ora insieme come realizzare lo spurgo dei tubi e come comportarci in situazioni che possiamo definire insolite.

Quando spurgare i tubi dei termosifoni

Si tratta di un’operazione non da farsi molte volte l’anno, ma sicuramente è imprescindibile per il corretto funzionamento almeno a fine stagione e prima di riaccenderli la volta dopo. In pratica si deve fare due volte l’anno. Poi possiamo anche citare dei casi come ad esempio se si entra in una casa precedentemente abitata sarebbe buona regola farlo per verificare anche se chi prima era nell’alloggio aveva cura o meno di questo particolare.

Se poi nel caso di subentro si vuol essere certi di non incappare in problemi, soprattutto perché non si conosce per nulla lo stato di tutto l’impianto, conviene affidarsi ad un professionista che possa fare una buona valutazione e spiegare quali sono le opere di manutenzione e in che tempistiche apportarle.

Se invece hai da poco fatto lavori in casa e l’impianto è nuovo basta chiedere a chi ha effettuato le opere e quindi avere una scaletta precisa di quando effettuare lo spurgo, e anche come.

Come effettuare lo spurgo tubi

Iniziamo dalla base imprescindibile, ovvero devi procurarti un contenitore per raccogliere quello che sarà il liquido di spurgo. Questo è un oggetto importante per tutta la lavorazione altrimenti rischi di trovare a terra un liquido che difficilmente si riesce a pulire bene soprattutto nelle fughe. Dev’essere un contenitore in grado di passare anche in spazi spesso restrittivi come tra un muro ed il termosifone. Personalmente ho trovato la soluzione ideale in una brocca da mezzo litro in plastica che non ha nulla di professionale ma fa il suo lavoro e mi ha permesso di risolvere il problema con una spesa ridottissima.

Ora diciamo che la strada inizia ad essere in discesa se conosci bene il tuo impianto, nei termosifoni è presente la valvola di spurgo, che è al lato degli elementi e quindi facilmente reperibile. Individuata quest’ultima si deve posizionare al di sotto il contenitore di cui parlavamo in precedenza, poi svitare la valvola sino a che si vede fuoriuscire del liquido che va lasciato scorrere sino alla fine. Capita di sentire come se fosse acqua in pressione, non spaventarti è del tutto normale. Calcola che all’interno dei termosifoni si crea della pressione perché deve passare del liquido anche in posizioni che non sarebbero possibili in sua assenza.

Ecco che a fine scorrimento dell’acqua l’operazione è conclusa, a questo punto non resta che richiudere la valvola e pulire il nostro contenitore e riporlo per la volta successiva di utilizzo.

Quando chiamare un tecnico per lo spurgo dei tubi del termosifone

Nonostante abbiamo visto sia un’operazione abbastanza semplice e veloce ci sono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Se notate che anche dopo lo spurgo il termosifone continua a non scaldare in modo omogeneo, allora è necessario chiedere l’intervento di uno specialista per capire dove sia il problema.

Altro momento in cui evitare il fai da te e rivolgersi a qualcuno di fiducia è nel momento in cui dallo spurgo escono grossi residui o di calcare o di altro materiale, in quel caso l’impianto necessita di una revisione più profonda.

Dalla pulizia che abbiamo descritto sopra, nel nostro contenitore, dobbiamo trovare solamente liquido, non sicuramente lindo e trasparente, per avere certezza non vi sia presenza di qualcosa che possa ostruire il corretto funzionamento del termosifone.


Tag:, ,








Previous Post

Condizionatore portatile: cos'è e come installarlo

Next Post

Il campione della pallavolo Ivan Zaytsev sarà il testimonial del brand Bauerfeind in Italia.





You might also like



0 Comment


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


More Story

Condizionatore portatile: cos'è e come installarlo

Negli ultimi anni il condizionatore è uno dei prodotti più acquistati e apprezzati in tutte le abitazioni, uffici e molti...

17 September 2020


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n' 62 del 7.03.2001. L'autore del blog non e' responsabile del contenuto dei commenti ai post, ne' del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio.Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari. Marchi di terzi, nomi di prodotti, nomi commerciali, nomi corporativi e societa' citati possono essere marchi di proprieta' dei rispettivi titolari o marchi registrati da altre societa' e sono stati utilizzati a puro scopo esplicativo ed a beneficio del possessore, senza alcun fine di violazione dei diritti di Copyright vigenti.