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il profondo sentimento del flamenco legato alla cultura popolare di Siviglia

ARTI / IN EVIDENZA / INTRATTENIMENTO / MUSICA / 29 settembre 2019

Conoscere bene la cultura del Flamenco capendo esattamente il periodo esatto e come quest’arte sia apparsa, non è molto semplice; ciò che è invece sicuro, è che quando parliamo di Flamenco, bisogna necessariamente parlare della città di Siviglia.

Oggi è possibile partecipare a lezioni di Flamenco un po’ ovunque, anche in territorio nostrano; i corsi sono fruibili da chiunque volesse accedere a questo mondo dal peculiare folklore artistico e popolare, tuttavia è dalla storica città spagnola che tutto ha inizio…

Siviglia è infatti il luogo dove questa danza popolare, si manifesta attraverso i suoi migliori spettacoli; possiamo affermare che il Flamenco sia oggi da considerare come patrimonio artistico internazionale, originario dell’Andalusia.

Esso è costituito da una miscela storica di varie culture, oggi accessibile dai più attraverso le innumerevoli scuole di flamenco, sparse un po’ ovunque in tutto il Mondo, soprattutto in Europa ed in particolare in Italia.

Tenendo conto della stratificazione multiculturale del Flamenco, possiamo ritrovare specialmente in quello di Siviglia, influenze di dettagli dalle differenti origini, come ad esempio: la cultura Greca, quella Indiana, Musulmana e Romana.

Sino ad un certo periodo il Flamenco risiedeva solo ed esclusivamente tra individui provenienti da queste culture o aree geografiche, era un ballo ed una musica prettamente folklorica e popolare, ma limitata come uso e costume a queste uniche popolazioni.

Fu solo dopo il diciottesimo secolo che la cultura flamenca inizia ad espandersi in Spagna a livello di interesse professionale e di intrattenimento tra il pubblico di “non appartenenza”, coinvolgendo così anche la restante parte delle popolazione spagnola. 

Tra l’altro, fino alla seconda metà del 1800, il Flamenco veniva rappresentato esclusivamente dai battiti delle mani, significa che le mani, risultavano inizialmente essere l’unico strumento musicale presente nella musica flamenca; fu solo dopo questo periodo che si sviluppò all’interno della sua musica, la possibilità di incorporare musicisti, nuovi tipi di strumenti musicali, il canto ed infine la danza per come oggi la conosciamo…  

La cultura del flamenco diventa mondiale nel ventesimo secolo

Questa corrente artistica diviene dunque, parte integrante della cultura Spagnola, riuscendo ad essere rappresentato anche in scuole (coinvolgendo i più giovani) e feste popolari (coinvolgendo tutte le generazioni).

A partire dal ventesimo secolo, il Flamenco viene caratterizzato da tipologie di musiche e canzoni meno impegnative, possiamo tra gli stili ricordare il Fandango, molto apprezzato dalle masse.

Fu solo dopo la seconda metà del 1900 che il Flamenco, viene conosciuto in maniera capillare come tutti noi oggi sappiamo, attraverso gli show presenti tra le strade di importanti città spagnole, all’interno dei vari Tablaos (locali nati appositamente per il Flamenco), nei grandi teatri o presso gli ancor meglio conosciuti e molto sfruttati Festival nazionali ed internazionali.

E’ in questo momento che la chitarra spagnola acquisisce un aspetto di primo piano nell’universo del Flamenco, ed è sempre in questo periodo che questa cultura raggiunge gran parte dei Paesi del Mondo.

Questo ha dato luogo ad una rinnovata era del Flamenco, nella quale, anche tv, giornali e radio, prendono parte alla sua diffusione a macchia d’olio, testimoniando come questo ballo e questa danza, costituiscano assieme forza, eleganza, passione ed arte, all’estrema potenza.

Oggi il ballo del Flamenco è in grado di trasmettere una miriade di emozioni e sentimenti, i testi dei suoi brani sono ricchi di passione, dolore, gioia, allegria, amore, sofferenza sentimentale e molto altro ancora… 

Così come i suoi contenuti e la sua poesia, il sentimento è tangibile soprattutto attraverso la sua danza, molto tecnica, ma altrettanto pantomimica ed espressiva.

Uno dei principali luoghi di raccolta del Flamenco, resta sempre e comunque il principale quartiere gitano andaluso di Triana, a Siviglia: qui è dove la cultura permane e traspare nella sua forma più originale, dai migliori spettacoli di Flamenco, a livello mondiale.











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