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Come progettare e realizzare l’impianto elettrico di casa

CASA E ARREDAMENTO / EDILIZIA / ELETTRICISTI / Ristrutturazioni / 7 settembre 2020

Quando ristrutturiamo o compriamo casa, uno dei passaggi fondamentali durante il processo progettuale è sicuramente la realizzazione di un impianto elettrico.
Partiamo dal presupposto che un impianto elettrico è un insieme di elementi che trasmettono elettricità a tutto l’ambiente di casa. Non è un processo complicato, basta avere la giusta strumentazione, un progetto preciso e corretto ed effettuare tutte le operazioni in sicurezza.
Infatti esistono un gran numero di normative da dover rispettare, la normativa CEI ad esempio risale al 1993 ed ha definito il modo con il quale bisogna progettare e realizzare un impianto elettrico corretto. Inoltre ricordiamo sempre che è un genere di attività che prevedere la presenza di un tecnico professionista abilitato.

Di seguito alcune accortezze per procedere al meglio nella realizzazione dell’impianto elettrico, secondo i consigli degli esperti di Elettricista Genova.

Come progettare un impianto elettrico

Per prima cosa bisogna progettare l’impianto elettrico: ogni singola abitazione prevede l’installazione di un contatore ossia di un “armadio” da cui partono tutti i cavi che a loro volta raggiungeranno il quadro elettrico per poi diffondersi per tutta l’abitazione attraverso le comuni placchette dove si trovano gli interruttori. Detto ciò è fondamentale sottolineare che il progetto dell’impianto elettrico andrà studiato dopo che si saranno scelte le disposizioni dell’arredo e sopratutto lo schema di illuminazione.

Questo perché l’impianto elettrico dovrà adeguarsi alle scelte della cucina, e quindi di tutti gli attacchi degli elettrodomestici, del soggiorno e quindi quelli relativi a piantane, punti luce con relativi interruttori, mobile per la Tv con conseguente presa per televisore, internet ed antenna ed infine camera da letto e bagno con le prese per i comodini, per specchi eccetera.

Le scelte quindi sono infinite come sono infinite le possibili disposizioni dell’arredo.
Per questo l’impianto elettrico deve essere studiato e progettato facendo riferimento al progetto esecutivo dell’arredo, sapendo con precisione la posizione di tutte le luci, di ogni elettrodomestico sia esso della cucina, del soggiorno o del bagno, ed in contemporanea le prese dovranno essere disposte in maniera coordinata lungo le pareti della vostra casa.

Cosa mi serve per il mio impianto elettrico

Oltre gli elementi citati poco fa, gli altri elementi indispensabili per la realizzazione di un impianto elettrico sono:

  • Scatole da incasso: dove si troveranno le prese, che possono essere di varie dimensioni. Le più usate sono le 503 e le 504 con rispettivamente 3 e 4 frutti. Bisogna poi sempre tenere conto che le prese Shucko occupano 2 frutti mentre invece le classiche Bipasso solo 1.
  • Scatole di derivazione: che rendono possibile il collegamento dei cavi.
  • Placche: ossia quelle scatole che troviamo di solito ad un’altezza di 1 metro che contengono vari interruttori.

Realizzazione impianto elettrico: la struttura

Dovendo rispettare la normativa vigente possiamo sintetizzare le regole per la progettazione in 3 tipi di struttura:

  • Primo grado: le prese dovranno essere posizionate uniformemente, di cui una sempre accanto all’accesso; in cucina ci sarà un numero minimo di prese da inserire in base alle dimensioni; in bagno saranno necessari minimo due punti per le prese; ogni presa destinata alla linea telefonica e quelle televisive dovranno essere collegate ad una singola presa ciascuna; i punti luce dovranno avere le prese corrispettive vicino agli ingressi
  • Secondo grado: prevede stacchi in caso di eccessiva produzione di corrente
  • Terzo grado: parliamo degli impianti domotici che avranno dei sistemi di controllo più specifici.

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