Breaking

La Fitoterapia usata contro i problemi vascolari femminili

IN EVIDENZA / MEDICINA / SALUTE E BENESSERE / 1 febbraio 2020

La Fitoterapia è l’arte del guarire attraverso le proprietà naturale dei fitoterapici: piante triturate a freddo in crio-stasi, in maniera da conservare tutte le proprietà terapeutiche del farmaco naturale.

Molto spesso la Fitoterapia viene utilizzata contro i problemi vascolari femminili, per spiegazioni dettagliate sulla fitoterapia e la kinesiologia applicate, seguite questo collegamento: https://www.kinesiologia-riflessologia.com/fitoterapia-a-milano-e-torino/

La maggior parte della sfera femminile accusa problemi di vascolarizzazione nella parte degli arti inferiori.

La domande che spesso dovremmo porgerci sono queste:

  • Come mai in tutti questi casi problematici ne sono afflitte soprattutto le donne?
  • Quali sono le motivazioni del perché si è afflitti da questi problemi vascolari?

Una delle prime considerazioni da fare sarebbe, che la circolazione di tipo venoso può essere influenzata dall’equilibrio metabolico che a sua volta può essere influenzato da altri molteplici fattori.

La presenza di Ldl scatena un certo tipo di reazione nel sistema immunitario che fa fatica a riconoscere questo tipo di grasso rancido attaccandolo, si liberano delle sostanze di tipo spugnoso che vengono chiamate anche ateromi che vengono depositate lungo vene ed arterie.

La parte venosa della donna ha una sezione minore, quindi in maniera molto veloce ed efficace questi ateromi ci portano all’ostruzione dei capillari, che a lungo termine e anche aduna diminuita capacità circolatoria della parte venosa profonda provocando delle stasi venose, insieme a formazione di varici.

Avendo inoltre una muscolatura più debole rispetto a quella dell’uomo, comporta che in maniera più facile le vene non riescano ad essere fasciate in maniera più tonica, mettendo insieme anche l’avanzare dell’età e la scarsa attività fisica, tutto questo faciliterà la presenza di vene varicose.

Le terapie ormonali e l’uso degli anticoncezionali che contengono estrogeni, provocano una coagulazione delle sostanze grasse sotto l’effetto dei tromboxani, provocandone non solo la formazione di trombi ma inspessendo inoltre il sangue, che sarà più ricco di sostanze grasse ossidabili.

Inoltre con l’uso delle pillole anticoncezionale si provoca l’ispessimento della parte biliare e della calcolosi  di conseguenza.

Con un’alimentazione molto ricca di latticini e derivati del latte e di carni rosse, si apporta una vasta quantità di estrogeni (questi usati per aumentare la produzione lattiera casearia per “pompare” e sovradimensionare la carne).

Invece con un’alimentazione ricca di cereali come pane, farinacei e pasta si farà aumentare in maniera sensibile il livello di trigliceridi, ed anche l’indice ematico, con una conseguenza di accumulo di sostanze grasse a livello della circolazione.

Questo può essere uno dei motivi del perché nel Sud Italia le problematiche di tipo vascolare sono più evidenti, insieme a problemi di vasodilatazione collegati alla parte climatica che ha temperature più elevate.

Con l’abuso di farmaci che contengono cortisonici, che tendono a provocare una forte ritenzione idrica insieme ad un aumento del peso, indurrà un importante squilibrio della parte ormonale generale, con grandi problematiche collaterali sul sistema Vascolare.

In un’alimentazione piena di acidi grassi saturi, (grassi animali) e povera di acidi grassi essenziali polinsaturi inciderà non solo nell’accumulare colesterolo Ldl, ma verranno stimolati tutti i processi pro-infiammatori molto spesso a livello vascolare.  

  • Ma come si potrebbe procedere in maniera generale?  

Come primo caposaldo dovremmo iniziare con un’alimentazione detossinante (disintossicante epatica), iniziando con l’eliminare in una prima fase pane, pasta e carboidrati per 60 giorni per poi poterli reintegrare in modo moderato prediligendo e cercando di usare al posto della pasta di semola di grano duro altri carboidrati, come ad esempio: Riso integrale, Avena, Orzo, Farro.

Usare acidi grassi polinsaturi come i semi di lino.

Ricordiamo che nella fase della detossinazione non dovranno essere assunti ormoni di alcun genere e non devono essere assunti farmaci ad azione disaggregante.











Previous Post

Telecom Italia: intervista a Vito Gamberale, Amministratore Delegato negli anni Novanta

Next Post

Gli asset logistici vivacizzano gli investimenti immobiliari





0 Comment


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


More Story

Telecom Italia: intervista a Vito Gamberale, Amministratore Delegato negli anni Novanta

L'intervista su La7 a Vito Gamberale: il manager parla dell'esperienza in SIP (divenuta poi Telecom) e delle operazioni finanziarie...

31 January 2020


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n' 62 del 7.03.2001. L'autore del blog non e' responsabile del contenuto dei commenti ai post, ne' del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio.Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari. Marchi di terzi, nomi di prodotti, nomi commerciali, nomi corporativi e societa' citati possono essere marchi di proprieta' dei rispettivi titolari o marchi registrati da altre societa' e sono stati utilizzati a puro scopo esplicativo ed a beneficio del possessore, senza alcun fine di violazione dei diritti di Copyright vigenti.