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Cibo biologico come riconoscerlo

AMBIENTE / CIBO E BEVANDE / CUCINA E GASTRONOMIA / IN EVIDENZA / SALUTE E BENESSERE / 3 settembre 2020

Gli ultimi decenni hanno visto un vero e proprio boom degli alimenti biologici: sempre più italiani si orientano verso uno stile di vita green, a partire da ciò che si porta in tavola. Per alcuni il bio è un’opzione tra tante. Altri prediligono il biologico per alcuni tipi di alimenti, come frutta e verdura. Altri ancora acquistano solo ed esclusivamente cibi biologici.
A qualsiasi categoria tu appartenga, ti sarà certamente capitato di domandarti come si fa a riconoscere il vero bio. Esiste un metodo per capire se un cibo con la dicitura “biologico” può davvero ritenersi tale?
In questa breve guida ti spieghiamo come riconoscere il cibo biologico, con alcuni semplici accorgimenti, che potrai mettere in pratica già dalla prossima spesa o per ordinare il tuo catering. Sì! Esistono servizi che offrono cibi biologici pronti e cucinati. Uno di questi è  Catering Roma di Cucina e Cultura.

Come riconoscere un vero alimento biologico?

Partiamo con una considerazione: in Italia la normativa sui prodotti alimentari è molto rigorosa, quindi un’etichetta non può riportare la generica indicazione di alimento biologico, se non sono rispettati alcuni parametri.
Detto ciò, se un prodotto è commercializzato come bio dovrà riportare sulla confezione il logo europeo che identifica questo genere di alimenti. Si tratta della fogliolina formata da stelline bianche su sfondo verde, con accanto il logo della UE. Se desideri acquistare un prodotto bio realizzato con materie prime provienienti dal nostro paese, scegli le confezioni dove, accanto al marchio dell’Unione Europea, è riportata la sigla IT. L’indicazione generica “agricoltura UE” indica che le materie prime sono sempre bio, ma provenienti da produttori di altri paesi dell’Unione, mentre “agricoltura extra-UE” identifica fornitori al di fuori della comunità europea.

I codici che devono comparire sulla confezione

Il cibo biologico certificato, utilizzato dagli chef di Cucina e cultura per offrire un catering biologico ed eco sostenibile, riporta poi la dicitura “da agricoltura biologica“. Tale indicazione è seguita dalla specifica dell’ente che ha eseguito il controllo, con l’indicazione del numero di autorizzazione. In Italia, le autorizzazioni vengono rilasciate dal Ministero delle Politiche Agricole. Un vero cibo biologico riporta inoltre anche il numero di codice identificativo, assegnato dallo stato all’ente controllante: le prime lettere sono sempre IT, seguite da una sequenza alfanumerica, che permette di identificare l’organismo di controllo che ha eseguito le verifiche, l’operatore e infine la lettera T (per indicare un prodotto trasformato) o F (per i prodotti freschi). Subito dopo il codice identificativo, si trova l’indicazione del metodo di produzione dell’alimento, di solito “biologico” o “eco”.

Perché scegliere cibo biologico

Sebbene ormai i benefici dell’alimentazione bio siano noti, vale la pena ricordare che orientarsi, almeno in parte, verso scelte green fa bene alla tua salute e anche all’ambiente che ci circonda. Gli alimenti biologici infatti vengono prodotti senza ricorrere a pesticidi, nel rispetto dei tempi della natura e in un’ottica di conservazione della biodiversità. Questo si traduce in minor inquinamento ambientale, e, per i consumatori, in cibi più sani e gustosi.


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