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Come aprire una porta blindata

CASA E ARREDAMENTO / CURIOSITÀ / EDILIZIA / IMMOBILI / Ristrutturazioni / SERVIZI / SICUREZZA / 14 febbraio 2020

A quanti sarà già capitato di chiudersi inavvertitamente alle spalle una porta, lasciando le chiavi inserite nella serratura dalla parte interna?
Attimi di distrazione che, con la fretta e con la vita frenetica che un po’ tutti conduciamo al giorno d’oggi, possono assolutamente capitare!
L’importante è, innanzitutto, mantenere la calma. Ci sono almeno due metodi, peraltro piuttosto semplici, che si possono utilizzare per porre rimedio a questa situazione. Eccoli:

  • Usare una lastra o radiografia: bisogna inserirla nella fessura della porta, partendo dalla parte che si trova al di sotto della serratura. Dopo averla inserita, occorre farla scorrere verso l’alto fino a quando non si sente il rumore della molla della serratura che scatta. Mentre si compie questo movimento, per renderlo ancor più efficace, è preferibile produrre delle vibrazioni, magari dando dei calci alla parte bassa della porta. Per questo motivo, se si è aiutati da un’altra persona, è senz’altro più semplice raggiungere lo scopo desiderato. Questo metodo funziona quasi sempre, sulle porte blindate così come su quelle normali, ma è logico che occorra un po’ di manualità per riuscire nell’intento.
  • Cercare di far cadere la chiave dalla parte interna: se si tratta di una chiave a doppia mappa (sono quelle vecchio stile, più lunghe) e se con il metodo della lastra non si è riusciti ad aprire la porta, questa può essere un’altra possibile soluzione. Come prima cosa, è bene sapere che questa tecnica non può essere utilizzata nel caso in cui si tratti di un cilindro europeo, poichè in tal caso la parte interna e la parte esterna della serratura non sono comunicanti tra loro. Appurato ciò, è indispensabile che la chiave sia posizionata in maniera perfettamente orizzontale e in linea con la serratura. In questo modo, inserendo piano piano una chiave identica dalla parte esterna, si dovrebbe riuscire a far cadere a terra quella rimasta all’interno.

Nel caso in cui nessuno dei due metodi dovesse funzionare, non è comunque necessario lasciarsi prendere dal panico.

Oggi esistono servizi di pronto intervento, realizzati da fabbri professionisti, che possono rapidamente venire in soccorso e risolvere questo tipo di inconveniente, così come molti altri (tapparelle o serrande rotte, problemi con casseforti, ecc.) Per avere un’idea è possibile andare, ad esempio, sul sito www.prontointerventofabbroaroma.it, dove è possibile trovare un’ampissima gamma di interventi effettuati a domicilio.

E siccome spesso accade che le piccole distrazioni, come appunto lasciare una chiave all’interno di una porta e chiudersela alle spalle, accadano in orari o giornate particolari (la sera, oppure di sabato e domenica, o peggio ancora in giorni di festa come Natale…), è bene sapere che questi servizi a domicilio sono attivi sempre, ma proprio sempre, 24 ore su 24 in qualsiasi giorno dell’anno!

E’ importante sapere che, dovesse mai capitare di averne bisogno, intanto non ci si deve vergognare per una piccola distrazione (può capitare a chiunque, soprattutto a chi è più indaffarato tra mille pensieri!), e poi che si può sempre contare sul supporto di tecnici professionisti affidabili e competenti, pronti ad intervenire in breve tempo.
In conclusione, è bene ricordare che i metodi sopra illustrati sono validi esclusivamente nel caso in cui la porta sia stata chiusa senza mandate. Ovviamente, in caso contrario, qualsiasi tentativo di aprirla con il fai da te risulterebbe perfettamente inutile: in questo caso, rivolgersi ad un servizio di fabbri a domicilio come quello sopra citato, è l’unica soluzione percorribile.
Del resto, si tratta di affidare a mani esperte la porta di casa propria, e non è poca cosa. Di questi tempi, in cui purtroppo la sicurezza non è mai abbastanza e i tentativi di furto con scasso sono tantissimi, è importante rivolgersi, qualora fosse necessario, a fabbri di comprovata serietà e professionalità.


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