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Fusione Schwab-Ameritrade, il commento di Vittorio Massone

AFFARI / IN EVIDENZA / 2 gennaio 2020

Vittorio Massone, esperto in management e trasformazione digitale, parla di una delle operazioni societarie più importanti degli ultimi anni, l’acquisizione di TD Ameritrade da parte della Charles Schwab Corporation.

Vittorio Massone

Fusione Schwab-Ameritrade, Vittorio Massone commenta la nascita del colosso finanziario

“Molto interessante la mossa di Charles Schwab per difendersi dalla disruption digitale nell’asset management”: è il primo commento di Vittorio Massone, esperto in business e digital transformation, alla notizia della acquisizione di TD Ameritrade da parte della Charles Schwab Corporation. Un’operazione da 26 miliardi di dollari: la società di Charles Schwab, sia full service broker che banca, ingloberà la rivale attraverso un all-stock deal in cui gli azionisti di Ameritrade riceveranno 1,0837 azioni Schwab per ogni azione ottenuta, con un premio del 17%. “Ovviamente nessuno può prevedere oggi come andrà a finire, ma questa è la dimostrazione che gli incumbent hanno degli strumenti adeguati per difendersi e contrattaccare”: la nuova società, che nascerà dopo la conclusione dell’accordo prevista nel 2020, darà vita ad un vero e proprio gigante del brokeraggio, con oltre 5 trilioni di dollari nei client assets e più di 24 milioni di clienti. Basta pensare che, alla notizia della futura acquisizione, le azioni di Schwab sono salite dell’8% e quelle di TD Ameritrade del 16%. Ma secondo il manager non si tratta solo di numeri: “Usare le dimensioni per creare ulteriore efficienza e scala nella creazione di nuove piattaforme (e l’accordo mira a raggiungere questo specifico risultato), non difendere l’indifendibile, ma evolvere velocemente il business model in base al mercato”. Una strategia lungimirante che la Schwab sta mettendo in atto da tempo, ad esempio con l’assunzione di professionisti nel settore digital e l’azzeramento delle commissioni di intermediazione: “L’obiettivo principale – conclude Vittorio Massoneè non perdere, anzi, aumentare la base clienti e la loro loyalty e rendere la vita molto difficile ai nuovi player che dovranno, prima o poi, trovare il modo di creare profitti. Ovviamente tutto questo si può fare solo con executive team convinti e coesi ed azionisti pazienti”.

Turnaround di successo e digital transformation, il percorso di Vittorio Massone

Laureatosi nel 1989 con il massimo dei voti in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma, Vittorio Massone si specializza alla Bocconi di Milano in Business Administration. Tra il 1989 e il 1991 inizia in parallelo il suo percorso professionale come Business Analyst per Klopman Textile Industry, società del Gruppo Burlington. Diventa Associato e consulente strategico per Value Partners, mentre tra 1995 e il 2004 diventa Manager, Partner e infine Director di Bain & Company. In quegli anni acquisisce nella gestione di operazioni complesse competenze tali da poter annoverare tra i suoi clienti società come FIAT, Consip, Rai, Walt Disney e “Il Sole 24 Ore”: sono da segnalare, in particolare la sua prima acquisizione nel campo del digitale (società Matrix con il portale Virgilio, 1999), il turnaround di Seat Pagine Gialle (1997-2001) e infine quello di Poste Italiane (2002-2008). La carriera di Vittorio Massone ha una svolta nel 2010, quando lascia l’Italia per trasferirsi in Sud Africa: si stabilizza a Johannesburg e fino al 2018 assume il ruolo di Managing Partner di Bain & Company Africa. Attualmente è consulente esperto di trasformazione digitale.


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