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DIPENDENZE: QUANDO RIVOLGERSI AD UNO PSICOLOGO

IN EVIDENZA / MEDICINA / Psicologi / Psicoterapeuti / Sessuologi / 26 luglio 2013

La decisione di rivolgersi a uno psicologo per parlare del proprio disagio e delle dipendenze da alcool, droga, shopping, sesso, internet, lavoro o altro ancora è una decisione che la persona prende lentamente nel tempo. A volte prima di contattare un professionista si attende anche mesi o anni, arrivando al punto in cui la situazione è davvero grave, si è cronicizzata ed il malessere è diventato ormai davvero insostenibile.

Molto spesso, inoltre, rivolgersi a uno psicologo per parlare delle proprie dipendenze significa essere presi per diversi o matti, eppure bisogna sapere che curare la salute mentale è altrettanto importante della salute fisica e solo lo psicologo è capace di attivare un processo che porterà alla guarigione dalla dipendenza. Vediamo quindi quali sono le dipendenze più comuni, quelle che solo una serie di incontri con uno psicologo specializzato può risolvere.

  • Dipendenza da alcool e droghe
  • Dipendenza da sesso
  • Dipendenza da Internet
  • Gioco d’azzardo patologico
  • Shopping Compulsivo
  • Dipendenza da Lavoro

Si tratta sicuramente di situazioni complesse da affrontare ma che un professionista può risolvere, se vuoi approfondire il tema clicca qui.

Le tre regole da seguire per chi soffre di dipendenze patologiche

Solitamente chi soffre di una dipendenza da alcool e droghe, una dipendenza da sesso, una dipendenza da Internet, una dipendenza da lavoro, ma anche si dedica al gioco d’azzardo e allo shopping compulsivo non se ne rende conto anche per molto tempo, convinto che la sua situazione sia perfettamente sotto controllo e si tratta solo di seguire l’istinto. Soprattutto se la persona frequenta altre persone che adottano comportamenti simili, anche solo online, tale comportamento viene percepito come normale e la mente crede che tutti facciano così. Vediamo tre regole per capire se veramente qualcosa non va.

Guarire dalla dipendenza da alcool

Dipendenza da alcool: una delle situazioni patologiche più comuni.

REGOLA N.1: AMICI E PARENTI SEGNALANO UN PROBLEMA

I primi segnali d’allarme giungono alla persona che soffre di dipendenze proprio da amici e parenti che si accorgono che qualcosa non va. Non è detto che la persona sia “malata”, ma magari si tratta di persone che si trovano in una situazione a rischio per la salute, soprattutto nel caso dell’abuso di alcool e droga, e per la situazione economica della persona, ad esempio nel caso del gioco d’azzardo.

Solitamente amici e parenti si accorgono che la vita della persona si sta polarizzando sull’oggetto della dipendenza, che può riguardare anche sesso, Internet o shopping e addirittura il lavoro e che ogni altro aspetto della vita passa in secondo piano.

REGOLA N.2: AGIRE PRIMA DI CADERE NELLE DIPENDENZE PATOLOGICHE

La regola migliore è uscire dalle dipendenze patologiche rivolgendosi a uno psicologo prima di arrivare alla loro cronicizzazione, dato che si tratta già di comportamenti gravi e invalidanti per la persona e la sua salute. Sottovalutare che la situazione sta peggiorando o negando l’esistenza di dipendenze patologiche è pericoloso, anche perché tutti coloro che ne soffrono sentono di perdere il controllo in determinate situazioni anche se non sanno razionalizzare esattamente quale sia il problema.

È importante ricordarsi che il peggioramento dalla situazione a rischio alla dipendenza patologica avviene per gradi e c’è quindi tutto il tempo per rivolgersi a uno psicologo specializzato.

REGOLA N.3: LE DIPENDENZE PATOLOGICHE SONO CURABILI

Una dipendenza da alcool e droghe, una dipendenza da sesso, ma anche la dipendenza da lavoro e ogni altro tipo di dipendenza patologica è una situazione curabile e non è vero che non c’è nulla da fare. In particolare la situazione di dipendenza nasce nel cervello e quindi tanti strumenti della clinica medica e psicologica permettono di prevenirla, ridurne nel tempo i sintomi e portare alla piena guarigione della persona.

Nella risoluzione di tale problema sono fondamentali anche i percorsi educativi e cognitivo-comportamentali e i gruppi di auto-aiuto, sia in una situazione iniziale di dipendenze sia nei casi più gravi.

Conclusioni

La dipendenza patologica è oggi il sintomo che qualcosa non funziona più, di un nodo che stringe la persona e ha cause diverse e molteplici che lo psicologo professionista sa individuare e correggere, specialmente se può intervenire ai primi segnali. Non bisogna quindi avere paura di chiedere aiuto a un professionista e, se si pensa di soffrire di una dipendenza o si conosce qualcuno che ne soffre, il consiglio è contattare una persona competente fin da subito.

Monica Rossotti

Psicologa Roma

Sessuologa Roma

Psicoterapeuta Roma

 


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