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Attacchi di panico: quando rivolgersi a un professionista

IN EVIDENZA / MEDICINA / Psicologi / Psicoterapeuti / SALUTE E BENESSERE / 2 febbraio 2019

Gli attacchi di panico, così come i disturbi ossessivo compulsivi e le fobie di tipo sociale sono disturbi sempre più comuni, purtroppo, tra le persone. In particolare nel nostro Paese, stando a uno studio condotto nel 2013 dagli esperti dell’Associazione per la Ricerca sulla Depressione di Torino, sono ben sei milioni le persone in preda a questo genere di disturbi, con la fascia di età più colpita che è quella tra i 18 e i 25 anni.

Esistono varie ragioni per cui l’ansia e il panico prendono sempre più campo nella psiche delle persone, a prescindere dalle fasce di età e da altri aspetti personali come il ceto sociale. E sono diverse anche le manifestazioni di ansia e di panico, sia dal punto di vista fisico – come l’eccessiva sudorazione, il senso di vertigini e di soffocamento oppure la tachicardia – che dal punto di vista emotivo, quest’ultimo in particolare finito al centro di nuovi studi nel corso degli ultimi anni.

Ma quand’è che si rivela necessario ricorrere a uno specialista per venire a capo delle origini di questi attacchi di ansia e di panico, e di conseguenza cercare di trovare un rimedio e una cura? Sia esso uno psicologo, uno psichiatra o un neurologo, questo genere di specialista chiamato in causa deve poter intervenire soprattutto in caso, ovvero quando la persona affetta da questi disturbi si illude di poter guarire senza l’intervento di una seconda persona, specialmente se qualificato per avere la meglio su questi problemi.

L’importanza di chiamare un esperto

Il primo consiglio che mi sento di dare è rivolto soprattutto alle persone care a quella affetta da attacchi di panico e ansia: cercate di restare più vicino possibile alla persona in questione, proprio perchè l’unica cosa di cui non ha bisogno è quella di non restare da sola. Dopodichè, specialmente quando si vede che non ci sono alternative, bisogna contattare un esperto in materia. Uno psicologo, uno psichiatra o un neurologo possono solo aiutare a capire intanto la causa del malessere, per poi intervenire più in profondità.

Ci sono troppe cause e troppi motivi per rendere necessario l’intervento di uno specialista per la cura degli attacchi di panico e di ansia. Il fatto di non riuscire a dormire, la sensazione di essere sempre da soli e soprattutto non capiti dalla gente che ti circonda, lo stress che non viene controllato e infine quel senso crescente di depressione che inibisce la persona affetta dal fare qualsiasi atto produttivo. In tali casi, uno specialista può soltanto dare una mano alla persona affetta.

Combattere i pregiudizi

Ma oltre all’illusione di poter venire a capo da soli di un problema che in realtà è più grande della persona stessa, un altro motivo che solitamente osteggia l’avvicinamento di una persona affetta da attacchi di panico e ansia verso uno specialista è legato al pregiudizio. Il fatto che la gente sappia che una persona è in cura presso uno psicologo o uno psichiatra viene visto come un’umiliazione dalla persona stessa. Tuttavia, l’ansia e la depressione sono malattie tanto quanto l’influenza e la gastrite, perciò vanno curate.

Ecco allora che si rende necessario l’intervento di un professionista, proprio sulla base del fatto che si tratta di veri e propri dottori che hanno una formazione e hanno condotto degli studi per poter esercitare la loro professione. Anche perchè, purtroppo, con il tempo che passa non mancano i motivi per cadere nello sconforto e di conseguenza nel panico e nell’ansia. Quindi in certi casi è meglio prevenire che poi dover ricorrere a cure, che possono essere prestate in alcuni casi anche in forma gratuita.

Monica Rossotti
Psicologa Roma
Sessuologa Roma
Psicoterapeuta Roma


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