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Alluce valgo: cos’è e come curarlo

IN EVIDENZA / MEDICINA / SALUTE E BENESSERE / 16 novembre 2019

L’alluce valgo è una struttura deforme del primo dito del piede molto comune in tantissime persone.

L’osso dell’alluce del piede viene radicalmente deformato, spostandosi fino ad avvicinarsi alla seconda falange, il alcuni casi, accavallandosi.

La deformazione può acuirsi nel tempo con una successione progressiva fino a creare sul dorso del piede la fastidiosa “cipolla”.

La cipolla è una sporgenza ossea frutto della flessione mediale dell’alluce che crea il disturbo funzionale ma anche estetico.

L’alluce valgo è una patologia cronica che prevede diversi livelli di gravità: si va da una situazione nella norma, fino ad arrivare alla lussazione dell’osso del dito del piede con compromissione della prima falange del metatarso.

L’intervento chirurgico diventa l’ultima ratio nei casi gravi.

Non ci sono rimedi risolutivi di tipo naturale, nemmeno si può pensare a una regressione fisiologica. Nel tempo, l’alluce valgo può solo aggravarsi.

Alluce valgo: le cause

Nell’alluce valgo c’è una forte connotazione ereditaria.

Un figlio avrà una marcata possibilità di avere un alluce valgo se uno dei genitori ne era affetto.

Alcuni piedi per natura ossea, hanno una particolare possibilità d’incorrere nella formazione dell’alluce valgo di tipo degenerativo.

La degenerazione del piede viene anticipata con sintomi evidenti quando si indossano calzature poco comode, come rossore, dolore persistente con la sensazione delle dita intorpidite, in alcuni casi, la falange tende a infiammarsi.

Differenze tra l’alluce valgo con quello varo

Il termine “alluce valgo” è il contrario di “varo”.

Valgo significa: avvicinamento del primo dito dei piedi dall’asse sagittale (alle altre dita) con uno spostamento dell’osso del metatarso all’esterno, facendo così formare la caratteristica protuberanza anche chiamata “cipolla”.

Per alluce varo, s’intende l’allontanamento del dito dall’asse sagittale.

Alluce valgo: come curarlo

Esistono rimedi naturali, pur non censiti dal punto di vista medico, senza la pretesa di essere risolutivi vengono ritenuti degli utili palliativi.

Un rimedio certificato è la correzione.

Esiste una correzione conservativa e una chirurgica.

Correzione dell’alluce valgo conservativa, anche detto metodo passivo:
si utilizzano alcune protesi ortostatiche, utili a limitare la progressione della patologia.

Non fanno regredire la patologia, la rallentano, ottenendo un miglioramento dal punto di vista della meccanica.

Correzione attiva o chirurgica: quando la correzione passiva ha fallito si ricorre alla soluzione chirurgica per ragioni che incidono nella qualità della vita del paziente.

L’intervento dell’alluce valgo è funzionale, risolve d’imperio la patologia, non si effettua per finalità di mera chirurgia estetica.

Con le tecniche recenti si può intervenire sull’alluce per la correzione con anestesia locale con un intervento non invasivo che permette al paziente di tornare sulle sue gambe a casa.

L’intervento avviene con un ricovero giornaliero.

Il paziente dovrà indossare una scarpa speciale per un mese, limitandone l’azione solo per alcune attività.


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